
Non chiedermi il perché
di questi silenzi
di questo sguardo lontano
che sembra assente
a volte gli spazi si fanno stretti
il tempo si ferma in quel preciso istante
e non vedo
non capisco
non so
e allora anch’io mi fermo
mi lascio scorrere
attendo che quell’attimo
immobile mi parli
si apra ai miei occhi
al mio io
al mio sentire
al mio parlare
per ripartire
verso un altro attimo
verso un altro silenzio.
Ermie 2011
Un giorno la Poesia bussò alla tua porta,forse una notte in cui tenevi in un giardino la mano di chi piangeva. Eravamo cuori che cercavano il sentiero. Adesso,tu, hai trovato il tuo.
RispondiEliminaElda