
Filamenti neri di pensieri come steli di ragni
in stroboscopici avvicinamenti falsificanti.
Apre il sentiero la mia mente
il suono mi parla viaggiando nelle viscere della terra.
Cellule collegate in radici germoglianti e frementi
mi mostrano colori e palpiti.
Posso descriverti il mio sogno
ma non posso farlo attraversare dal tuo buio.
Tu rimani lì
tra quelle zampe astratte ed incerte
non essere sicuro che la porta sia aperta.
Io sto qua.
Tu rimani là.
Qui
per te
non c’è posto.
Elda Lenzi@2011-10-20
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