
Fra le mie braccia
sonnecchia,
respiro di nuvola, odor di vaniglia.
Ecco, si muove…confetto leggero!
Sbadiglia di smorfie,
con lo sguardo mi cerca,
mi trova e sorride.
Lo sento, fa parte di me:
è ritratto di te.
Metà mio, meta d’amore.
Nato dai sogni.
Cresciuto nei cuori.
Lo guardo e mi chiedo: che uomo sarà.
Sarà forte, sincero, leone, predato?
Carnefice, vittima, pane spezzato?
Gli osservo le mani: biscotti di crema!
Carezzo il suo viso e torno a pensare…
su quale Natale lui camminerà?
Il futuro per lui che ricordo sarà?
Sarà pasti fumanti e patate arrosto
o freddi cartoni all’ombra dei tuoni?
Sarà ansia, certezza, tenacia o paura?
E’ bello mio figlio: è grande.
E’ mai nato.
Eppure è presente:
è amore per te!
Lorella Ronconi – “Je Roule” – Ed. ETS Pisa
L'essenza più intima di una donna: Divenire madre.
RispondiEliminaCreare la vita e crescerla, istruirla, formarla ad immagine e somiglianza dell'amore che solo una madre riesce a donare ad un figlio. Quando il desiderio si fa sogno, quando il desiderio resta solo tale, allora la donna viene snaturata della sua essenza ...
Ma se il sentimento riesce a superare delusione tristezza e disperazione, avremo una donna più vera ed una madre unica che dell'amore per un figlio mai nato farà dono al mondo.