
Eccoci noi Centauri,
senza meta
a metà,
tra cielo e terra:
metà uomini,
metà carrozzella.
Corpi divisi, immobili,
che ruotano per le strade della vita:
asfalti sconnessi dove le ruote sobbalzano,
tra buche e sguardi pietosi.
Per noi Centauri non c’è posto
nei vostri pensieri:
porte strette, scale infinite,
mura invalicabili, coscienze negate.
Il tuo cuore è lassù, oltre quella rampa…
vorrei arrivarti!
Vorrei amarti!
Ma raggiungerti non mi è possibile,
Il tuo cuore
ostacolo inaccessibile…
barriera insormontabile.
I Centauri fanno strani sogni la notte,
quando il dolore li corteggia
non temono la sofferenza,
e il loro corpo, acciaio infuocato,
straziato dai colpi si piega docile,
cercando nuova forma.
Eccoci noi Centauri:
corpi fragili,
bruchi che muoiono,
sognando,
una farfalla, che si alza…
e vola…!
Lorella Ronconi - Book: "Tre anni di me"
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